La sagra della ricotta di vizzini Catania sicilia

 

 
homepage
Vizzini
Le origini
Giovanni Verga
L'arte
Città Teatro
percorsi letterari
Il "Teatro Skene"
Il Museo Verghiano
La Galleria
 
 
I Personaggi illustri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
PORTALE DI PROMOZIONE TURISTICO E CULTURALE

 

Suor Veronica Barone.

la Serva di Dio (Terziaria Francescana)
La notte del 15 dicembre 1856 a Vizzini, da una famiglia di conciapelli vivificata da una fede che costituiva per loro l’essenziale nutrimento, nacque Febronia Barone. L’indomani fu battezzata e, da una rivelazione fatta da Gesù alla Serva di Dio, sappiamo che nel battesimo le fu imposta la virtù dell’ubbidienza. Ancora bambina di appena cinque anni si ammalò gravemente ed il 3 ottobre 1861 subito guarì dopo aver invocato per tre volte il nome di Gesù e fatto il segno della Croce; in visione le era apparsa Santa Veronica Giuliani sua Santa protettrice.

All’età di sette anni venne ammessa alla Prima Comunione e ad undici anni venne accolta nella pia associazione delle "figlie di Maria" fondata a S. Giovanni Battista nella quaresima del 1868 dal predicatore Don Giovanni Blandini; lo stesso, il 7 ottobre 1900, già Vescovo di Noto, scriveva al cappuccino P. Serafino da Vizzini, fratello di Suor Veronica: "Piccola di età, con fervore di pietà non comune… un vero giglio di candore…". Il 13 luglio ed il 13 settembre del 1868 nella Chiesa di S. Giovanni Battista, davanti all’altare del SS. Mo Crocifisso, Febronia ebbe visioni ed estasi. Il 18 maggio 1871 si ammalò ancora, immersa in un mare di dolore, soffriva terribilmente senza trovare sollievi e poi, rivolgendosi ancora a Santa Veronica, guarì perfettamente promettendo di indossare l’abito di monaca Cappuccina. Il 9 luglio 1871, fu iscritta al terzo Ordine Francescano e per riconoscenza alla sua benefattrice, si fece chiamare d’ora in poi Suor Veronica. Il 26 ottobre 1872 si trovava a Vizzini per la visita pastorale, il Vescovo di Caltagirone Mons. Antonio Morana il quell’occasione Veronica ricevette la S. Cresima; quando il Vescovo la congedò raccomandò con calore "Custoditela e abbiatene somma cura, Ella è una Santa".

Veronica negli ultimi anni di vita, si nutrì prodigiosamente con la sola Eucarestia che le era amministrata ogni giorno a casa, poiché la salute non le permetteva di andare in Chiesa. Il 3 gennaio 1878 Veronica comunicava: "Domani l’altro, vigilia dell’Epifania mi troverò nella Chiesa dei Cappuccini" ed alle ore cinque e minuti quindici del 5 gennaio 1878 Suor Veronica Barone, avuta l’ubbidienza del confessore Padre Giuseppe, emise l’ultimo respiro lasciando in tutti la certezza che era una "Santa". Per tre giorni la salma rimase esposta nella Chiesa dei PP. Cappuccini per soddisfare il desiderio dei vizzinesi e dei forestieri che accorrevano a dare l’estremo saluto; l’ 8 gennaio 1878, con un corteo di cui nessuno ebbe mai memoria simile, le sue spoglie furono accompagnate al cimitero per la sepoltura.

Il primo di ottobre 1936, dopo la ricognizione giuridica dei medici Dottori Ventura e Rinaldi, le sue ossa, deposte in una cassa alla presenza di Mons. Giovanni Bargiggia Vescovo di Caltagirone, furono trasferite nella Chiesa dei Cappuccini in un modesto monumento marmoreo dove riposano ancora. La fama di santità dell’angelica Serva di Dio si sparse ovunque; favori e grazie, fatti miracolosi si susseguono ininterrottamente per sua intercessione. Il processo Diocesano Informativo per la Causa di Beatificazione della Serva di Dio Suor Veronica Barone Terziaria Francescana è già a Roma presso la sacra Congregazione.



 

Per gentile concessione
© Tratto  da Vizzini e la sua guida turistica
di Salvatore Costa e Gregorio Failla Tutti i diritti riservati

note legali -
 

© Sagradellaricotta.it

Realizzazione Art